Civiltà del bere

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Civiltà del bere
Berioli: Tradition Centennial jüngsten Erfolg

La rivista Civiltà del Bere ha dedicato un articolo alla cantina Berioli:
Pur avendo alle spalle una tradizione centenaria come azienda agricola, la Cantina Berioli solo da pochi anni si è affacciata nel panorama del vino umbro di qualità grazie alla passione e alla competenza del suo attuale titolare, l’agronomo perugino Roberto Berioli, con un recente passato di esponente di un’industria leader del settore chimico. Nella proprietà di famiglia sulle colline di Montesperello (Perugia), nell’area dei Colli del Trasimeno, ha creato infatti
un piccolo gioiello dove realizzare il suo sogno di vignaiolo.
Grazie alle ulteriori acquisizioni avvenute negli ultimi anni ed alla ristrutturazione e reimpianto di nuovi vigneti, attualmente l’azienda Berioli coltiva 11 ettari di vigneto suddivisi in quattro appezzamenti, tutti in zona collinare.
Le vigne sono in parte allevate a Guyot e in parte a cordone speronato (5 mila piante per ettaro) e SONO 11 GLI ETTARI COLTIVATI COME GIOIELLI. SPIRIDIONE E’ IL MERLOT FIORE ALL’OCCHIELLO E SPERELLO, UN VINSANTO A BASE DI TREBBIANO E MALVASIA, UNA NOVITÀ PROPRIO DI QUEST’ANNO BERIOLI: TRADIZIONE CENTENARIA, SUCCESSO RECENTE le varietà piantate sono Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Grechetto e Chardonnay.
Poca concimazione, molta cura nella difesa dalle malattie, la cimatura dei tralci e la defoliazione nella zona dei grappoli consentono in vendemmia di ottenere uva sana e matura. L’attuale cantina di invecchiamento è ricavata nei vecchi locali ristrutturati dove il vino rosso matura in barrique di rovere francese per almeno 12 mesi.
La gamma comprende quattro vini: i rossi Topporosso, Igt Umbria e Spiridione
(in omaggio al vescovo di Urbino Spiridione Berioli del XVIII sec.), il bianco Vercanto e il Vinsanto Sperello, tutti e tre facenti parte della classificazione a Doc Colli del Trasimeno, del cui Consorzio di Tutela Roberto Berioli è presidente.
Se Topporosso, blend di Merlot (80%), Cabernet Sauvignon (10%) e Sangiovese (10%), ha rappresentato il debutto della Cantina, Spiridione ne è il fiore all’occhiello. Nasce da una vigna di Merlot piantata nel Duemila sulla collina che porta al paese di Montesperello, già famosa per dare grandi vini rossi, con densità di 5.208 piante per ettaro su terreno sassoso poverissimo che produce non più di 6.000-7.000 kg di uva per ettaro.
È la vigna più caratteristica. Da sole uve Merlot selezionate in fase di vendemmia, lo Spiridione matura in barrique e tonneaux per circa 14 -16 mesi completando poi l’affinamento in bottiglia. Il risultato è un vino complesso che affascina per l’equilibrio di frutti rossi maturi e note terziarie leggermente speziate. Ampio, molto consistente, strutturato ed equilibrato, con finale molto persistente, è
un ottimo compagno di carni rosse, cacciagione e perfino della carpa regina in porchetta.
La novità dell’anno è la nascita di Sperello, un Vinsanto prodotto seguendo ancora le tecniche della tradizione contadina del Trasimeno, quando i migliori grappoli di Trebbiano e Malvasia, scelti e selezionati in campo, venivano raccolti precocemente e messi ad asciugare in un luogo fresco e ventilato.
Dopo la torchiatura a mano, il mosto passa nei caratelli di rovere dove rimane per cinque anni. La gamma aziendale è completata dal bianco Vercanto, ottenuto da Grechetto e Chardonnay.
Una bella storia, questa di Roberto Berioli, che con sua moglie Cristina e con i figli Matteo e Assunta ha ripreso per continuarlo un cammino nel rispetto delle tradizioni del luogo e della famiglia.